Guide

d'autore

 

 

 

Viaggio tra l'archeologia e la tradizione alimentare

Archeologia e tradizione culinaria, un binomio emozionante per un viaggio  nelle sorprendenti  terre dell’ennese. Gli amanti dell’archeologia si emozioneranno ammirando reperti antichissimi, necropoli, agora,  statue contese  e  splendidi mosaici  tra i quali spiccano quelli della splendida Villa Romana del Casale, oggi patrimonio Unesco; il viaggio nella storia continua a tavola, alla scoperta dell’enogastronomia di questo pezzo di Trinacria, una  cucina che è, oggi, il gustoso “risultato”  delle locali tradizioni culinarie che nei secoli si sono sapientemente mischiate  alle usanze e agli ingredienti portati dagli antichi popoli conquistatori.

1giorno: arrivo a Piazza Armerina e operazioni di check in in hotel. Nel pomeriggio visita della celebre villa romana "del Casale", una delle più importanti scoperte archeologiche degli ultimi anni che ha riportato alla luce la  villa romana , meglio conservata al mondo. Risalente al IV secolo D.C, la villa romana fu edificata su una “fattoria”, una villa rustica della  prima metà del III secolo d.C. finalizzata alla coltivazione dei cereali, materia prima strettamente legata al culto di Cerere, la dea del grano e della terra coltivata. Entrata di diritto a far parte dei siti Unesco, la  villa rappresenta un documento di storia dell’arte unico al mondo;  l’importanza delle rappresentazioni  e   l’ immenso valore artistico  dei suoi oltre 40 pavimenti a mosaico policromo regalano al visitatore un’esperienza emozionante  ed unica di conoscenza della vita degli antichi romani. Alla fine della visita,  pranzo in un ristorante tipico,  impegnato  nella promozione dei  prodotti tipici del  territorio, dal grano , all'olio d'oliva e alle  verdure spontanee  delle colline, dal  profumato finocchietto selvatico e dal carciofo "violetto", ai formaggi dell'Ennese, fra tutti il Piacentinu, dorato dallo zafferano, prodotto anch’esso nelle terre dell’ennese. Pernottamento in hotel.

2 giorno: colazione in hotel  e, in mattinata, visita del museo archeologico di Aidone, situato presso un ex convento dei Cappuccini del XVII secolo. Il museo custodisce i reperti  provenienti da Morgantina e dal colle di Cittadella; i reperti,  appartenenti al periodo che va dal IX alla metà del V secolo a.C,  sono  la preziosa testimonianza della coesistenza delle culture sicula e greca nella cittadina. Tra i tanti reperti esposti spiccano per interesse, la testa dell'Ecce Homo (attribuita a un certo Frà Umile da Petralia) , che presenta la particolarità di cambiare espressione a seconda dell'angolo di visuale, il meraviglioso altare maggiore in legno dorato , i  due acroliti (due teste, tre mani e tre piedi in marmo) di epoca greca arcaica,  appartenenti verosimilmente alle dee Demetra e Kore ed infine la celebre statua della Dea di Morgantina, balzata alla cronache per essere stata  trafugata nella seconda metà del Novecento, poi venduta al Paul Getty Museum che, dopo un lungo contenzioso,  ha deciso di restituirla alla “terra natale” nel marzo del 2011. Usciti dal museo Vi consigliamo di fermarVi al bar “La piazzetta del Museo” per un’esperienza “cultural gastronomica” unica: arancini alla zucca e dolci che rivalutano i prodotti tradizionali di queste terre,   dalla cicerchia alla pasta di carrube o l’originale gelato all’olio di oliva. Nel pomeriggio visita del sito archeologico di Morgantina, una città antica che ebbe il suo maggiore splendore nel III sec. AC  per poi essere abbandonata quattro secoli dopo. Gli scavi si estendono in una piccola vallata e sulle due colline che la racchiudono; al visitatore appaiono chiaramente l'agora, un piccolo teatro e, sulla collina a nord, alcuni mosaici,  mentre buona parte dei reperti rinvenuti  sono oggi  custoditi nel  museo archeologico di Aidone. Per la cena suggeriamo un ristorante nei pressi degli scavi, un locale rustico con una splendida veranda tra ulivi secolari, nel quale potrete assaporare  la cucina tipica del luogo, un gustoso mix di tradizione e creatività , ingredienti e specialità di un tempo rivisitati e arricchiti per un’esperienza unica per il vostro palato. Rientro in hotel per il pernottamento.

3 giorno: colazione in hotel e partenza per Calascibetta, città ricca di testimonianze storiche, dalla preistoria all’età greca, dall’epoca romana a quella medievale. Visita dell´area archeologica della necropoli di Realmese,  monumentale complesso tombale di circa 300 sepolture a grotticella e , in contrada Canalotto, del  villaggio rupestre di epoca bizantina, scavato nella pietra arenaria con un´insenatura profonda 30 metri. Alla fine della visita trasferimento in azienda agricola immersa tra le colline xibetane, affacciata da un versante sul Monte Altesina e dall’altro sull’Etna . Qui ad attenderVi un’esperienza straordinaria, un particolare trekking “someggiato”  alla scoperta di un territorio forte di querce secolari e miti di antiche "truvature", teatro di incontri e scontri di  popolazioni antiche.

Fine dei servizi

 

DA NON PERDERE NELLE LOCALITA’ DEL PROGRAMMA

Se il vostro soggiorno è nella Settimana Santa  :

Settimana Santa,  Aidone.  Da non perdere  la suggestiva processione della Domenica delle Palme,  che si snoda tra gli stretti  vicoli della nella parte alta del paese,  dalla chiesa  della Madonna Annunziata alla chiesa madre,  alla presenza  delle confraternite e dei dodici “Santuna”, enormi pupazzi in cartapesta e stoffa che rappresentano i dodici apostoli e che vengono manovrati da gente posta al loro interno. Sono loro i protagonisti di questa domenica, che ricorda l’ingresso di Gesù a Gerusalemme, osannato con palme e rami d’ulivo, ma anche della domenica successiva, domenica di Pasqua, quando in cui i dodici “Santuna” esultano e rendono omaggio a  Gesù Cristo risorto.

Se il vostro soggiorno è nel mese di Aprile:

La processione della Madonna delle Vittorie, Piazza Armerina. Ogni anno nell’ultima domenica di aprile, una copia della sacra icona di Maria SS. delle Vittorie, viene portata in processione dal Santuario di Piazza Vecchia in un percorso molto suggestivo,  lungo un paio di chilometri,   fino alla Chiesa degli Angeli Custodi, per essere venerata da tutti i fedeli fino al 3 Maggio, giorno della  festa, quando tra  manifestazioni di grande devozione e momenti di folklore e conviviali, la sacra immagine rientra al Santuario.

Se il vostro soggiorno è nel mese di Maggio:

La processione della Madonna delle Vittorie, Piazza Armerina. 3 Maggio, giorno della  festa, quando tra  manifestazioni di grande devozione e momenti di folklore e conviviali, la sacra icona di Maria SS. delle Vittorie rientra al Santuario di Piazza Vecchia in un percorso molto suggestivo,  lungo un paio di chilometri.

Festa di  “San Filippu u Niuru e Santuna”, Aidone. Ogni 1° Maggio si festeggia la festa di S.Filippo, detto "u niuru" (poiché la statua è di colore scuro):  una processione che si snoda tra le vie del centro,  che per l’occasione si popola di variopinti bancarelle e di fedeli. In un percorso carico di emozione, i fedeli, abbigliati con il tipico saio marrone, portano a spalla il Santo,  seguiti da numerosi confrati e dagli artistici "Santuna" , le grandi statue in cartapesta raffiguranti gli Apostoli.

 

Se il vostro soggiorno è nel mese di Agosto:

Il Palio dei Normanni,  Piazza Armerina, tre giorni indimenticabili per una festa antica,  per poter rivivere suoni e atmosfere del periodo medievale. Lo splendido centro storico si anima: feste medievali, balli e banchetti  e ancora dame, cavalieri e milizie, tutti in gioiosa attesa della "quintana" , quando  i quattro quartieri storici si affrontano in un'entusiasmante giostra.

La festa di  San Lorenzo e “U battimentu” , Aidone . La festa di San Lorenzo si svolge il 10 agosto con una suggestiva  processione,  mentre  la celebrazione "u battimentu" viene festeggiata ogni 10 anni le sere prima della notte di San Lorenzo; è questa un’emozionante rievocazione storica, uno spettacolo in costume che ricorda un combattimento avvenuto tra cavalieri cristiani e saraceni.

Teatri di pietra, sito archeologico di Morgantina.  Il sito fa parte dei “Teatri di Pietra-Sicilia” un progetto unico ed avvincente che ogni estate  accende i riflettori su siti archeologici e monumentali, castelli e templi che diventano per l’occasione quinte naturali per spettacoli di teatro classico, danza e musica.