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d'autore

 

 

 

Una terra in festa

Immergersi una volta nel mondo del folclore siciliano è un'esperienza unica , irrinunciabile. Celebrazioni dalle radici antichissime, che conducono in un viaggio emozionante che inizia nella cultura greca per arrivare a quella cristiana, passando tra riti silvestri e bucolici, processioni di pellegrini fedeli a piedi scalzi, confraternite di incappucciati, antichi palii con dame e cavalieri. Le feste si concentrano , con qualche eccezione,  in due periodi,  quello della Settimana Santa e della Pasqua e quello estivo, ma qualsiasi sia il periodo del vostro viaggio, non mancate di controllare il calendario ….una festa, una sagra o una processione potrebbe rendere il vostro soggiorno unico e indimenticabile.

I RITI DELLA SETTIMANA SANTA

Sono moltissimi le celebrazioni  che caratterizzano la Settimana Santa in Sicilia; indichiamo solo alcune delle celebrazioni più conosciute, suggerendo un soggiorno di 4 giorni /3 notti   ad Enna, Piazza Armerina o Pergusa, itinerari che potrete arricchire secondo i vostri gusti.

 

Venerdì

Arrivo a Enna per assistere alla celebrazione del venerdì santo. A partire dalle ore 16.30, le confraternite della città, secondo un ordine prestabilito, sfilano per le vie cittadine portando in processione la tradizionale "vara" (bara) con la rappresentazione del corpo di Gesù Cristo, accompagnato da Maria Addolorata. Il tutto è reso particolarmente emozionante  dal suono delle marce funebri suonate dalle bande musicali,  che accompagnano la processione, che si conclude nella suggestiva atmosfera del cimitero cittadino, dove viene impartita la benedizione con la Spina Santa.  Altrettanto emozionante  è la celebrazione del venerdì Santo nella vicina Pietraperzia con “Lu sugniri di li fasci” , un immenso crocifisso, sorretto da un globo colorato simbolo della rinascita,  al cui fercolo, come voto, sono   annodate centinaia di fasce bianche , conservate e tramandate nei decenni in ciascuna famiglia. In uno spettacolo quasi surreale ,  “Lu signuri di li fasci”, con i suoi nastri tirati , quasi a formare una montagna, si muove tra le vie strette , accompagnato dai  canti e dalle nenie dei fedeli.

Pernottamento in hotel.

Sabato

Il Sabato Santo, rappresenta , nella tradizione cristiana, una giornata di silenzio e riflessione. Si potrà,  quindi,  cogliere l’occasione per visitare la celebre Villa Romana "del Casale", una delle più importanti scoperte archeologiche degli ultimi anni che ha riportato alla luce la  villa romana , meglio conservata al mondo. Risalente al IV secolo D.C, la villa romana fu edificata su una “fattoria”, una villa rustica della  prima metà del III secolo d.C. finalizzata alla coltivazione dei cereali, materia prima strettamente legata al culto di Cerere, la dea del grano e della terra coltivata. Entrata di diritto a far parte dei siti Unesco, la  villa rappresenta un documento di storia dell’arte unico al mondo;  l’importanza delle rappresentazioni  e   l’ immenso valore artistico  dei suoi oltre 40 pavimenti a mosaico policromo regalano al visitatore un’esperienza emozionante  ed unica di conoscenza della vita degli antichi romani. Alla fine della visita,  pranzo in un ristorante tipico,  impegnato  nella promozione dei  prodotti tipici del  territorio, dal grano , all'olio d'oliva e alle  verdure spontanee  delle colline, dal  profumato finocchietto selvatico e dal carciofo "violetto", ai formaggi dell'Ennese, fra tutti il Piacentinu, dorato dallo zafferano, prodotto anch’esso nelle terre dell’ennese.. Pomeriggio libero per un giro della città di Enna oppure per visitare il Museo Archeologico di Aidone, dove è custodita la celebre Dea di Morgantina, balzata alla cronache per essere stata  trafugata nella seconda metà del Novecento, poi venduta al Paul Getty Museum che, dopo un lungo contenzioso,  ha deciso di restituirla alla “terra natale” nel marzo del 2011..

Pernottamento in hotel.

 

Domenica

Anche in questo giorno, sono diverse le celebrazioni che meriterebbero di essere vissute, ma senza dubbio una tra le  più suggestive è quella di Aidone.   Molto sentita dalle confraternite e da tutta la cittadinanza, questa festa ha come protagonisti i cosiddetti “Santun”, statue cave di notevoli dimensioni che riproducono i dodici apostoli,  “indossate” dai santari. Durante il giorno di Pasqua corrono frenetici per le vie della città alla ricerca di Cristo risorto, fino a quando, dopo averlo trovato lo riconducono dalla Madonna, dando vita alla “Giunta Pasquale”. Altrettanto emozionante la Processione della Pace di Enna  durante la quale la Madonna e il Cristo Risorto vengono portati dai confrati in processione, per poi convergere ai piedi della Cattedrale.

Pernottamento in hotel.

 

Lunedì

E’ questa la giornata dedicata alle “scampagnate” , alle gite fuori porta. Parchi, riserve, musei, siti archeologici da scoprire, Enna e i suoi dintorni sono capaci di soddisfare i gusti più disparati. Per una giornata “nel verde”, si può scegliere tra  il Parco dei Nebrodi, la più grande area naturale protetta della Sicilia,  il Parco Ronza, le riserve di Monte Altesina e Rossomanno-Grottascura-Bellia, il Lago di Pergusa, unico lago naturale rimasto in Sicilia o il parco minerario di Floristella-Grottacalda che oltre ad essere un parco di grandissimo interesse naturalistico, rappresenta il museo a cielo aperto  della memoria storica legata alle miniere di zolfo e ai suoi minatori. Per gli appassionati d’arte e archeologia suggeriamo la visita del sito archeologico di Morgantina,  una città antica che ebbe il suo maggiore splendore nel III sec. AC  per poi essere abbandonata quattro secoli dopo. Gli scavi si estendono in una piccola vallata e sulle due colline che la racchiudono; al visitatore appaiono chiaramente l'agora, un piccolo teatro e, sulla collina a nord, alcuni mosaici,  mentre buona parte dei reperti rinvenuti  sono oggi  custoditi nel  museo archeologico di Aidone. E se avete voglia di combinare il vostro desiderio di “verde” alla cultura, regalatevi un’esperienza unica e difficilmente replicabile: un trekking someggiato, tra le splendide colline xibetani e suoi gioielli archeologici.

 

SPECIALE AGOSTO

Agosto è  in assoluto il mese delle feste e delle sagre, degli eventi e dei cortei storici. Vi suggeriamo alcune delle feste da non perdere nelle settimane centrali di Agosto, rituali antichi che si perpetuano nel tempo,  per regalarci “quel patrimonio immateriale senza il quale i paesi sono monumenti senza vita” .  Consigliamo di prevedere il soggiorno in una sola località, che diventerà il punto principale di partenza per le vostre escursioni giornaliere.

8/9 Agosto – Regalbuto:  le celebrazioni di San Vito, “La Processione dell'alloro” e “Processione delle reliquie”

8 Agosto, è questo il giorno in cui i fedeli, con in mano rami di alloro, si recano  alla chiesa dei Cappuccini, lì dove la tradizione vuole che, San Vito sia vissuto e abbia operato dei miracoli. Nel pomeriggio ha inizio la suggestiva processione, aperta da coloro che portano “l'antinni”, pali rivestiti di alloro e addobbati con fazzoletti variopinti e nastri rossi. Seguono,  sempre con in mano i caratteristici i rami di alloro addobbati, tutti i fedeli:  prima coloro che seguono a piedi, di cui quelli che hanno fatto un voto particolare a piedi scalzi, quindi gli uomini a cavallo. L’indomani, in serata, si svolge l'evento centrale della festività,  la processione, in cui vengono portati dai sacerdoti il reliquiario in argento del cranio di San Vito e le effigie in argento di Modesto e Crescenzia.

9/10 agosto – Aidone “U battimento”  e la festa di San Lorenzo

“U battimentu”, la suggestiva festa che ricorre ogni 10 anni , e la festa di San Lorenzo, celebrata ogni 10 Agosto, rappresentano ancora una volta il legame strettissimo tra religione e  leggende storiche, storie di santi salvatori e cavalieri. Due giorni di celebrazioni che prevedono non solo la processione del reliquario  e della sua statua, ma anche una rievocazione storica , un torneo dove i cavalieri divisi in due gruppi, i "lombardi" e i "saraceni", si affrontano. In uno dei due giorni, da non perdere la visita al museo archeologico di Aidone, situato presso un ex convento dei Cappuccini del XVII secolo . Il museo custodisce i reperti  provenienti da Morgantina e dal colle di Cittadella; i reperti i appartenenti al periodo che va dal IX alla metà del V secolo a.C. sono  la preziosa testimonianza della coesistenza delle culture sicula e greca nella cittadina. Tra i tanti reperti esposti spiccano per interesse, la testa dell'Ecce Homo (attribuita a un certo Frà Umile da Petralia) che presenta la particolarità di cambiare espressione a seconda dell'angolo di visuale, il meraviglioso altare maggiore in legno dorato , i  due acroliti (due teste, tre mani e tre piedi in marmo) di epoca greca arcaica appartenenti verosimilmente alle dee Demetra e Kore ed infine la celebre statua della Dea di Morgantina, balzata alla cronache per essere stata  trafugata nella seconda metà del Novecento, poi venduta al Paul Getty Museum che, dopo un lungo contenzioso,  ha deciso di restituirla alla “terra natale” nel marzo del 2011.

 

12/14 agosto – Piazza Armerina il Palio dei Normanni

Una festa lunga tre giorni, carica di fascino dove le note del rullare dei tamburi e lo squillare delle trombe, i colori degli abiti e le cerimonie,   appartengono ad un’età antica, rievocata  ogni anno con una festa unica, che catapulta lo spettatore in un’atmosfera d’altri tempi. Le cerimonie iniziano ufficialmente il 12 agosto con la consegna delle armi e la benedizione dei Cavalieri giostranti e dei Quartieri. Il giorno seguente è la volta della rievocazione dell'ingresso delle truppe di Ruggero il Normanno nell'antica Città di  "Plutia" e l'atto di sincera sottomissione con la consegna delle chiavi; si giunge così al 14 agosto, giorno della “Quintana del Saracino”, la giostra che, nell'arena medievale del  S. Ippolito,  decreterà il vincitore del Palio. In uno dei tre giorni di festa, raccomandiamo di ritagliarsi il tempo per la visita di uno dei siti Unesco presenti in Sicilia:  la celebre villa romana "del Casale", una delle più importanti scoperte archeologiche degli ultimi anni che ha riportato alla luce la  villa romana , meglio conservata al mondo. Risalente al IV secolo D.C ed entrata di diritto a far parte dei siti Unesco, la  villa rappresenta un documento di storia dell’arte unico al mondo;  l’importanza delle rappresentazioni  e   l’ immenso valore artistico  dei suoi oltre 40 pavimenti a mosaico policromo regalano al visitatore un’esperienza emozionante  ed unica di conoscenza della vita degli antichi romani.


14/15 agosto – Pietraperzia La Madonna della Cava

La patrona di Pietraperzia è la Madonna della Cava, che deve il suo nome alla  tradizione che vuole che l’immagine dipinta su pietra arenaria venne ritrovata in una cava. Si narra che la persona che ritrovò tale immagine, dapprima muta, riuscì recuperare l’uso della parola, fu questo il  miracolo che diede vita ai pellegrinaggi, talvolta anche a piedi scalzi, verso il santuario mariano rurale che dista circa quattro chilometri dal paese. Da non perdere la Santa Messa, sicuramente di grande suggestione, che si celebra a mezzanotte fra il 14 e il 15 agosto, festa dell’Assunzione di Maria al Cielo.