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Riti, feste e fede nel cuore della Sicilia

Lasciatevi alle spalle il mare e inoltratevi nel cuore dell’isola. Troverete un mondo antico e affascinante, ma anche vivo e vissuto con passione dai suoi abitanti. Paesi arroccati su monti che si affacciano su valli, fiumi, laghi, e sullo sfondo l’imponente Etna, innevato per una parte dell’anno e sempre attivo. Qui capirete come le culture si sono sovrapposte, una splendida civiltà greca che rendeva omaggio a Demetra ed Eracle è stata tradotta in una cristianesimo dove spesso le Madonne somigliano alla dea della fertilità e i santi ai conquistatori che hanno cacciato i “saraceni”, gli arabi dalla Sicilia. I Normanni che vedrete celebrati nei palii e nelle feste hanno inventato un modo di abitare per rocche e castelli e delle drammatiche feste per la passione di Cristo e la sua Resurrezione. Tra confraternite incappucciate, pellegrini che si travestono da alberi, penitenti a piedi scalzi e grandi altari fatti di pane vi troverete a chiedervi se siete nel posto più antico del mondo, tra i culti silvestri e bucolici o se le feste che vedete vi ricordano mondi lontani, pellegrini mediterranei e culti cristiani dell’America Latina. Le processioni che attraversano i paesi sono un modo di consacrare una o più volte l’anno lo spazio quotidiano. Per questo la partecipazione degli abitanti è così appassionata, perché si tratta di mostrarsi come appartenenti a un’unica comunità. Si può dire che qui si esprimono modi antichissimi – risalenti al mondo greco e mediterraneo, come le “baldorie” le feste rumorose e affollate, ma anche riti di raccoglimento e lutto collettivo, o momenti di commensalità, di redistribuzione di cibo e vino, o falloforie e feste del selvatico come riaffermazione degli ambiti maschili e femminili. Perdetevi tra le tante tradizioni e feste di questo cuore di Sicilia e diventatene voi testimoni, sapendo che ciò a cui assistete è un bene raro e prezioso, quel patrimonio immateriale senza il quale i paesi sono monumenti senza vita.

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Itinerario e momenti dell’anno

Le feste di questo cuore della Sicilia si concentrano, con qualche eccezione, in due periodi, quello della Settimana Santa e della Pasqua e quello estivo. Spesso dovrete scegliere dove, per esempio, seguire le celebrazioni intense del venerdì santo e altre volte vi ritroverete a visitare alla fine di maggio paesi che celebrano nello stesso momento le antichissime feste silvestri “dei rami” e dell’alloro. Occorre tenere in mente che le feste rappresentano qui una costellazione che ricorre con differenze tra un paese e l’altro, ma gira intorno a temi comuni. Così per la settimana santa e la Pasqua, così per le feste dell’alloro e per le feste del pane e di San Giuseppe. Sono celebrate un po’ in tutti i paesi, ma in alcuni diventano la festa principale mentre in altri sono ricorrenze più umili. Il territorio ricco di montagne, di valli profonde e di grandi distese agricole, di castelli, borghi arroccati e dell’Etna sempre presente sullo sfondo si presta a vari itinerari. Consigliamo di partire da Enna e di percorrere la strada che conduce ad Assoro, Leonforte, Agira, Regalbuto sfiorando il lago Pozzillo. Poi avventuratevi più a nord Troina e Cerami e ripassando da Enna conquistate il sud con Pietraperzia, Barrafranca, Piazza Armerina ed Aidone.

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